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Via Carlin 8/1, 16011 Arenzano (GE)
Via Capitan Romeo 6-10, 16011 Arenzano (GE)
Anno
2020
Luogo
Genova – Località Fabbrice, Voltri
Intervento
Ristrutturazione edilizia – Esempio di archeologia industriale della Val Cerusa
Foto
Fabio Argüello
Il progetto di recupero dell’ex Bocchiotti nasce da una sfida complessa e ambiziosa: restituire nuova vita a un edificio di archeologia industriale, profondamente segnato dal tempo e dal degrado, trasformandolo in un moderno polo logistico al servizio della Cartiera San Giorgio. Un intervento che ha richiesto una profonda trasformazione dell’esistente, guidata dalla volontà di preservare l’identità architettonica e strutturale dell’edificio, senza rinunciare alle esigenze funzionali di una nuova destinazione produttiva.
Il cuore del progetto è stato il dialogo continuo tra architettura e ingegneria, due discipline che hanno lavorato in stretta sinergia per affrontare le complessità di un organismo edilizio storico, il cui recupero richiedeva interventi radicali. La ricerca di soluzioni condivise ha permesso di coniugare la necessità di un profondo adeguamento strutturale e funzionale con il rispetto delle caratteristiche originarie dell’edificio, riconoscendo nel suo passato industriale un valore da conservare e reinterpretare.
L’obiettivo non era semplicemente recuperare un contenitore esistente, ma trovare un equilibrio tra memoria e innovazione, mantenendo leggibile il carattere dell’architettura industriale e rendendola capace di rispondere alle necessità di una moderna attività logistica.
Il progetto si inserisce in un contesto territoriale con una forte identità produttiva, dove la Cartiera San Giorgio rappresenta una presenza storica e consolidata. La conoscenza delle dinamiche industriali della valle e delle esigenze legate alla produzione ha contribuito a orientare le scelte progettuali, favorendo un approccio attento tanto agli aspetti tecnici quanto al rapporto tra edificio, attività e territorio.
La sfida, tuttavia, non è stata soltanto architettonica e ingegneristica, ma anche imprenditoriale e territoriale. Recuperare un edificio industriale significa infatti scegliere di investire nella continuità produttiva di una valle dell’entroterra ligure, a pochi passi dalla costa, contribuendo a mantenerne viva l’identità economica e sociale. In questo senso, il recupero dell’ex Bocchiotti assume un significato che va oltre la trasformazione edilizia: rappresenta la volontà di non disperdere un patrimonio costruito e produttivo, riconoscendo nell’architettura industriale una risorsa ancora capace di generare nuove opportunità.
Il risultato è un intervento nel quale la conservazione della memoria e le esigenze della contemporaneità trovano un punto di incontro, dimostrando come il recupero del patrimonio industriale possa diventare uno strumento concreto di valorizzazione del territorio e di continuità della sua storia produttiva.